Lettera di Dimissioni

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Come Scrivere una Lettera di Dimissioni – Informazioni Utili

Il lavoratore che intende volontariamente lasciare il posto di lavoro per qualsivoglia causa è tenuto a presentare le dimissioni in forma scritta al datore di lavoro, vuoi tramite una lettera consegnata a mano, vuoi anche con una raccomandata con ricevuta di ritorno. I contratti collettivi fissano la foma e anche i tempi del preavviso, che è bene tenere in debita considerazione, al fine di non incorrere in sanzioni da parte dell’azienda.

Quindi, per prima cosa, bisogna essere in grado di impostare bene una lettera di dimissioni, la quale deve contenere tutti gli elementi necessari per la sua validità. Se non si ritiene di essere nelle condizioni di scrivere una buona lettera, si può sempre chiedere l’aiuto di un amico o, addirittura, di un professionista, anche se non sembra il caso di ricorrere a tanto.

Nella lettera, il lavoratore deve indicare le motivazioni per le quali intende lasciare l’azienda, ma evitando un tono polemico, così anche frasi stizzite, che alla fine avranno il solo effetto di esacerbare il rapporto con il datore di lavoro, nel caso non sia già stato pregiudicato da precedenti situazioni. A maggiore ragione, se si ha un buon rapporto con il proprio datore, il tono potrebbe essere anche gentile, magari inserendo nella missiva espressioni del tipo “grazie per l’opportunità offertami” e simili.

In ogni caso, il tono deve essere cortese e formale. Mai recriminare, mai utilizzare la lettera di dimissioni per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, perché non è quella la sede opportuna per affrontare il problema.

Gli elementi che devono comparire nella lettera, affinché sia considerata valida, devono essere gli estremi identificativi del lavoratore (nome, cognome, indirizzo), i riferimenti al datore di lavoro, l’intenzione di lasciare volontariamente il posto di lavoro, la data dalla quale si intende fare decorrere le dimissioni, la data di ultima presenza in azienda, la data di spedizione o di consegna a mano della lettera, la firma del lavoratore e lo spazio riservato alla firma del datore di lavoro per l’accettazione delle dimissioni.

Abbiamo appena consigliato di tenere un tono rispettoso e formale. Se il rapporto con il datore di lavoro non è buono, si consiglia di essere stringati, ma assolutamente non sgarbati. Se ciò è sempre valido, lo diventa ancora di più nei casi in cui le dimissioni sono rassegnate senza preavviso.

Poiché il preavviso è previsto sia dalle norme legislative, sia dai CCNL, il mancato rispetto implica un’inadempienza contrattuale, che in quanto tale potrà essere sanzionata dal datore di lavoro, se lo vorrà, per un importo pari alla retribuzione giornaliera spettante al lavoratore per i giorni di mancato preavviso.

Pertanto, al fine di evitare la contestazione, si dovrebbe avere almeno il buon senso di impostare una lettera quanto più educata possibile, in modo da non indispettire ulteriormente il datore di lavoro e magari fargli chiudere un occhio sulla nostra inadempienza. Nessun problema, invece, se il mancato preavviso sia la conseguenza di comportamenti o omissioni del datore di lavoro, tali da avere reso non più procrastinabile il rapporto di lavoro, all’interno della casistica prevista dalle norme, così come se sono rassegnate durante il periodo di prova, al termine di un contratto a tempo determinato o con il consenso espresso dello stesso datore di lavoro.

Vediamo un esempio di lettera di dimissioni con preavviso

Roma, 15/05/2015

Oggetto: lettera di dimissioni

Il sottoscritto Mario Rossi, residente in via Verdi, 110, Roma (RM), dipendente dell’azienda Azienda Srl sin dal 05/06/2010, in qualità di magazziniere presso lo stabilimento di Fiumicino, in via Veneto, 250, comunica la decisione irrevocabile di rassegnare le dimissioni dal posto di lavoro a decorrere dal 30/05/2015, a causa di improvvisi problemi familiari, che mi impediscono di potere proseguire lo svolgimento della mia attività lontano dalla mia residenza di Bari. Si avverte che in data 29/0572015 si terrà lo svolgimento del mio ultimo giorno di lavoro e, quindi, della mia presenza in azienda. Voglio cogliere l’occasione per ringraziare sentitamente la S.V. per la preziosa opportunità offertami in questi anni.

Sentitamente,

Mario Rossi (Firma)

Vediamo adesso un altro esempio di lettera di dimissioni, stavolta rassegnate senza il rispetto dei tempi del preavviso previsto dal CCNL.

Roma, 15/05/2015

Oggetto: lettera di dimissioni

Il sottoscritto Mario Rossi, residente in via Verdi, 110, Roma (RM), dipendente dell’azienda Azienda Srl sin dal 05/06/2010, in qualità di magazziniere presso lo stabilimento di Fiumicino, in via Veneto, 250, comunica la decisione irrevocabile di rassegnare le dimissioni dal posto di lavoro a decorrere dal 30/05/2015. Nel comunicare le mie immediate dimissioni, dichiaro di essere consapevole del mancato rispetto dei tempi del preavviso previsti dal CCNL e per questo porgo sentitamente le mie scuse all’azienda, ma confermo di dovere lasciare il mio posto di lavoro, in seguito alla mia assunzione presso la Pubblica Amministrazione, successivamente al superamento degli esami del relativo concorso.

Voglio cogliere l’occasione per ringraziare sentitamente la S.V. per la preziosa opportunità offertami in questi anni.

Distinti Saluti,

Mario Rossi (Firma)

Scrivere una lettera di dimissioni è quindi semplice.