Patentino allenatore: tipologie e come ottenerlo

Il patentino allenatore è essenziale per poter intraprendere la carriera da allenatore di qualsiasi sport. Dal 2011, in Italia, per poter allenare le squadre che si trovano in Prima, Seconda, Terza Categoria, Promozione o Eccellenza, non occorre avere alcun patentino allenatore così come non serve alcun patentino da allenatore della scuola calcio, ad eccezione delle squadre primavera dei club professionisti. Tuttavia, per poter allenare a livello professionistico, ci sono dei corsi formativi ai quali partecipare e diversi patentini da conseguire.

I tipi di patentini

Esistono tre livelli di patentino da allenatore. Il primo corrisponde al livello più basso, cioè il patentino allenatore di base (Uefa B), con cui è possibile allenare in Lega Nazionale Dilettanti oppure essere allenatore in seconda in Lega Pro.

Il Diploma Uefa B ha anche valenza come patentino da allenatore calcio giovanile, ad eccezione delle squadre partecipanti al Campionato Primavera.

Per ottenere questo patentino allenatore, è necessario prendere parte ad un corso organizzato dalle sedi regionali della Lega Nazionale Dilettanti.

Il corso prevede 152 ore di formazione su calcio giovanile e dilettantistico in cui vengono affrontati argomenti come la tecnica e la tattica calcistica, la metodologia dell’allenamento, la psicologia, la medicina sportiva, le carte federali e il regolamento di gioco ma anche lezioni di primo soccorso.

I requisiti sono: aver compiuto almeno 23 anni e avere la residenza nella regione o in una provincia limitrofa del luogo in cui si svolge il corso. Il costo del corso è di 778 euro.

Il secondo corrisponde al patentino allenatore Professionista (Uefa A) che consente di poter allenare in Lega Pro e fare l’allenatore in seconda in Serie A o Serie B.

Per poterlo ottenere, è necessario seguire un corso di 192 ore che si tiene a Coverciano e che verte su diversi argomenti come la tecnica e la tattica calcistica, la metodologia dell’allenamento, la psicologia sportiva, la comunicazione, la medicina sportiva, le carte federali e il regolamento di gioco.

I requisiti per potervi partecipare sono: aver compiuto almeno 30 anni e possedere il patentino allenatore di base (Uefa B) da almeno due anni. Il costo del corso è di 2500 euro.

Il terzo è il patentino allenatore calcio (Uefa Pro) che permette di allenare ogni squadra di qualsiasi categoria.

Come ottenere il patentino Uefa Pro

Per ottenerlo bisogna, innanzitutto, seguire un corso da allenatore di calcio che viene svolto a Coverciano una volta all’anno fra ottobre e luglio. A settembre sono previsti poi degli esami finali che, se superati, assicurano l’abilitazione a poter allenare qualsiasi tipo di squadra.

Il corso ha una durata di 256 ore di formazione, in cui vengono trattati diversi argomenti:

  • lezioni di tecnica e tattica calcistica;
  • metodologia dell’allenamento;
  • psicologia sportiva;
  • comunicazione;
  • medicina sportiva;
  • carte federali e regolamento di gioco.

È previsto poi anche uno stage presso squadre di Serie A e di Serie B dove trascorrere un periodo di tirocinio sotto la supervisione dei docenti della scuola allenatori.

Il corso per allenare una squadra di calcio

Per poter prendere parte al corso per diventare allenatore di calcio a livello professionista, i requisiti sono: aver compiuto almeno 32 anni; avere il Diploma di Allenatore Professionista di Seconda Categoria (Uefa A). Il corso ha un costo di 8000 euro e il numero dei posti è, ovviamente, limitato.

Infatti, per la scelta dei partecipanti, il Settore Tecnico stila una graduatoria in base ai titoli e alle esperienze precedenti dei candidati: totalizzeranno un punteggio maggiore coloro che hanno già avuto delle esperienze come calciatori ad alti livelli (ad esempio in Serie A, Serie B o in Nazionale) o da allenatori.

Come funziona la graduatoria

Al fine di stilare la graduatoria per l’accesso ai corsi per ottenere il patentino allenatore, occorre che, per ogni candidato, siano considerati i titoli e le esperienze che possiedono, che concorrono, appunto, a determinare il punteggio in graduatoria. Vengono attribuiti dei punti in base alle partite giocate:

  • 0,20 punti per ogni partita giocata nella Nazionale di Lega, Nazionale Juniores o Under 21 femminile;
  • 0,25 punti per ogni partita giocata in Serie A femminile;
  • 0,30 punti per ogni gara in Nazionale Under 21 e Olimpica;
  • 0,50 punti per ogni partita di Serie A.

In base alla propria attività da calciatore, si avranno:

  • per ogni stagione sportiva, 1 punto per ogni candidato che sia stato calciatore in prima squadra in campionato di Prima, Seconda, Terza Categoria, Serie B femminile, Serie Regionale femminile;
  • per ogni stagione sportiva, 1,50 punti per ogni candidato che sia stato calciatore in Serie A femminile oppure in Lega Nazionale Dilettanti, Eccellenza o Promozione;
  • per ogni stagione sportiva, 2 punti per ogni candidato che sia stato calciatore in serie C2, nella ex Serie D, nella ex IV serie o nel campionato Primavera;
  • 2,50 punti per ogni candidato che sia stato calciatore di Lega Pro e ex C1;
  • 3 punti per ogni anno di attività, per ogni candidato che sia stato giocatore in Serie B;
  • per ogni stagione sportiva, 3,50 punti per ogni candidato che sia stato calciatore di Serie A.

In base alla propria attività da allenatore, i punti saranno:

  • per ogni stagione, 1 punto se si sia stati allenatori nelle Leghe Dilettanti;
  • 3 punti per ogni anno da allenatore di prima squadra nelle Leghe Professioniste.

Infine, in base al titolo di studio:

  • 2 punti per il diploma di scuola superiore;
  • 2 punti per aver partecipato ai corsi CONI-IEI per istruttori non qualificati;
  • 3 punti per il diploma ISEF;
  • 3 punti per la laurea.

Diventare allenatore di un altro sport

Per poter ottenere il patentino da allenatore di basket occorre seguire un percorso formativo che consenta di allenare le squadre dai livelli di base a quelli professionisti.

Bisogna frequentare diversi corsi: allievo allenatore, i cui requisiti sono di essere maggiorenne ed essere idoneo all’attività sportiva agonistica; istruttore di base, bisogna aver superato l’esame da allievo allenatore, aver partecipato ad almeno 3 lezioni su 4 di quelle integrative e aver arbitrato le partite per le quali si è stati designati; istruttore settore giovanile, vi possono accedere tutti gli istruttori di base; allenatore, possono fare domanda coloro che hanno allenato per almeno due stagioni consecutive con la qualifica di istruttore di base; allenatore nazionale, possono fare domanda coloro che hanno allenato per almeno due stagioni consecutive con la qualifica da allenatore.

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