Lavoro

Come scegliere un avvocato tributarista?

L’avvocato tributarista si occupa della difesa tecnica tributaria, nel senso che tutela gli interessi del contribuente in giudizio. Inoltre l’avvocato tributarista, a differenza del difensore tecnico tributario (che può assistere il contribuente in tutte le fasi del procedimento e del processo amministrativo), può assistere, difendere e tutelare il contribuente non solo in sede amministrativa, ma anche in sede di processo penale tributario. Tale figura è necessaria in caso di problemi con il fisco, per esempio quando si viene accusati di evasione fiscale ed ogni altra questione di tipo tributario.

Cosa fa un avvocato tributarista

L’avvocato tributario, come per esempio un avvocato Milano o in un’altra città italiana, svolge attività di tipo contenzioso nei confronti delle commissioni tributarie, ma può anche svolgere attività stragiudiziale, ovvero fornire delle consulenze, sempre in materia di fisco e reati ad esso connesso.

Per svolgere il proprio ruolo in maniera corretta, egli deve sempre essere aggiornato sulle ultime novità fiscali emesse dall’Agenzia delle Entrate nonché dalle norme interne. Vediamo ora in che modo scegliere il giusto professionista.

Scegliere un avvocato tributarista: le piattaforme online

Nel caso in cui dovessimo affrontare una causa tributaria sarà il caso di verificare la specializzazione e le competenze, al fine di assicurarci una tutela completa. Infatti esiste anche la figura del difensore tecnico che però non può difendere il cliente in un eventuale processo penale; in questo caso c’è bisogno necessariamente di un avvocato tributarista.

Tornando alla domanda posta nel titolo dell’articolo, possiamo affermare che per poter scegliere il miglior avvocato tributarista è necessario instaurare un primo contatto, anche attraverso il web, con un avvocato che abbia competenze in ambito tributario.

È importante informarsi su quali sono le specializzazioni, le cause precedentemente trattate, se ha esperienza specifica con la causa che ci riguarda o cause simili, se segue periodicamente corsi di aggiornamento e un’adeguata formazione in materia tributaria, così da essere sicuri di assumere un vero professionista.

Online ci sono molti siti di avvocati tributaristi. Molti professionisti infatti, scelgono di promuovere la propria attività attraverso annunci su internet o anche creando dei veri e propri siti web per il proprio studio legale, sui quali è possibile consultare curriculum e altre importanti informazioni, per poi avere un contatto diretto.

Oppure c’è un’altra strada, ossia quella di confrontare i vari professionisti tramite piattaforme specializzate dove, trasmettendo informazioni su una determinata problematica, si ottiene in poco tempo una risposta dai migliori avvocati in materia tributaria fra cui scegliere il proprio. A questo punto avviene il contatto vero e proprio ed è fondamentale, perché l’empatia è una componente essenziale nei rapporti umani e professionali, così come la fiducia virtuale, che avviene prima dell’incontro vero e proprio.

Consigli utili

Prima ancora di effettuare una ricerca su internet, il modo più consueto per scegliere il proprio legale tributarista è quello di affidarsi ai consigli di amici, parenti e conoscenti che abbiano avuto precedenti esperienze, oppure scegliere un avvocato che goda di una certa fama, anche semplicemente per passaparola.

Come abbiamo detto, un fattore molto importante è l’empatia, ossia la capacità dell’avvocato tributarista di immedesimarsi nel cliente e di prospettare una o più soluzioni possibili.

In questo modo la collaborazione sarà più proficua perché, calandosi nella realtà, egli riuscirà a valutare al meglio ogni aspetto della problematica. A grandi linee, si può dire che un buon avvocato tributarista è in grado di inquadrare correttamente la situazione, facendo attenzione ai dettagli ma senza perdersi nei particolari e usando le proprie conoscenze giuridiche per elaborare insieme al cliente un efficace piano d’azione.

Quando si sceglie una tale figura è importante capire già dal primo incontro come egli lavora e come intende affrontare il problema che gli viene posto, per farsi un’idea di chi abbiamo di fronte.

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