Lavoro

Contratto perfetto: come redigerlo in 3 mosse

Redigere un contratto che abbia valore legale, indipendentemente dal contenuto, è un’operazione molto frequente ma ancora troppo spesso sottovalutata. Al contrario di quanto si è portati a pensare infatti, le fasi antecedenti la stipula vera e propria rivestono un ruolo di centrale importanza per evitare future discussioni.

Tale è l’opinione dei principali esperti in assistenza legale come avvocati, consulenti e notai, i quali sottolineano come un buon contratto debba rappresentare innanzitutto una tutela preventiva per le parti.

Per far sì che la procedura possa rivelarsi realmente vantaggiosa infatti, il fai da te appare una via non solo sconsigliata ma addirittura dannosa. Quando ci si accinge a contattare un professionista tuttavia, è buona norma possedere alcune conoscenze preliminari circa l’atto in oggetto: a questo scopo, di seguito abbiamo deciso di riportare tutte le informazioni più importanti (e comprensibili per i non addetti ai lavori) che riguardano la redazione di un contratto.

1) Scegliere il “tipo contrattuale” più adatto

Quali sono le reali esigenze delle parti coinvolte? É questa prima di tutte le altre la domanda sulla quale concentrarsi quando si intende dare forma ad un contratto. Fortunatamente infatti, i contratti cosiddetti “innominati”, ovvero quelli che non sono ancora stati normati dalla legge, sono davvero rarissimi.

Ciò significa che per non sbagliare è sufficiente capire a fondo su cosa intendano accordarsi i soggetti coinvolti, andando poi a selezionare il tipo contrattuale previsto dalla legge. Chiaramente, una ricerca sul web può aiutare, ma non sostituisce l’intervento di un avvocato esperto in assistenza legale e contrattualistica.

2) Rispettare i requisiti del contratto

Trovata la bozza più adatta alle varie esigenze, è poi di fondamentale importanza seguire tutte le principali indicazioni prescritte dall’articolo 1325 del Codice Civile, la vera e propria “Bibbia del contrattualista”.

Se anche solo uno di questi requisiti viene a mancare infatti, il contratto è nullo ai sensi dell’art. 1418 del suddetto codice. Ecco quindi in breve tutti i passaggi da seguire per non annullare iil contratto in oggetto:

– Individuazione delle parti, che vanno indicate con tutte le loro generalità. Va posta all’inizio del contratto.

– Notifica dell’avvenuta accettazione di entrambe le parti;

– Individuazione della funzione economico-sociale del contratto (compravendita, comodato, locazione ecc…) ;

– Individuazione di un oggetto, ovvero ciò per cui ci si accorda;

– Adozione della forma prevista dalla legge. Ciò significa che per rendere valido il contratto si dovranno contattare enti preposti come notai, testimoni ecc.

3) Certezza della data

Un terzo passaggio fondamentale per portare a buon fine la procedura è infine quello di rendere certa e riconoscibile per tutti la data di stipulazione del contratto, una fattispecie questa normata all’interno dell’articolo 2704 del Codice Civile.

Una procedura questa resa facilissima da uno strumento informatico ad uso di enti pubblici, aziende e privati in egual misura: l’indirizzo di posta elettronica certificata, anche noto come PEC.

Grazie a questo sistema, la data di invio e ricezione di messaggi è segnata all’interno del messaggio di posta e della relativa notifica obbligatoria per legge.

Conclusioni

Come abbiamo visto, la stipula di un contratto richiede di seguire alcuni passaggi imprescindibili, ciascuno di essi normato da specifici articoli del Codice Civile. Quanto finora esposto rappresenta una piccola guida di orientamento, da affiancare quanto prima al supporto e alla consulenza di un professionista specializzato, particolarmente utile per tutti coloro i quali si trovano a stipulare un contratto per la prima volta.

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