Soldi ed economia

Stati in cui l’uso delle armi è libero

La materia inerente all’uso delle armi è sempre stata scottante e d’attualità ma non sempre si è giunti all’effetto desiderato, infatti, il dilemma è sempre stato lo stesso: liberalizzare le armi oppure no. In Italia l’uso delle armi non è sicuramente libero essendo comunque sempre uno Stato cattolico e la detenzione è permessa solo a chi ne fa richiesta e se ne ha strettamente bisogno secondo alcuni casi citati dall’attuale normativa in vigore. Ma c’è da fare una netta distinzione tra l’acquisto di un’arma che è quasi sempre permesso in Italia e la sua detenzione e conseguente trasporto fuori dalla propria abitazione per uso personale.

Nel primo caso è semplice effettuare l’acquisto di un’arma in un’armeria legale sul territorio nazionale possedendo regolare nulla osta, nel secondo caso c’è bisogno invece di un regolare porto d’armi e la situazione cambia sensibilmente. In America invece è consentito l’uso delle armi a tutti tranne in qualche particolare caso eccezionale. Ma in giro per il mondo non sono tanti gli Stati che permettono l’utilizzo delle armi in modo libero. Nella maggior parte dei casi gli Stati Europei permettono l’utilizzo delle armi per uso di caccia e pesca, su tutti i paesi scandinavi quali la Norvegia, la Finlandia e l’Islanda. Anche la più vicina Svizzera è uno Stato che per quanto sia di natura neutrale, le armi in circolazione per uso personale e per caccia e pesca sono molto diffuse.

Qualche numero e statistiche delle armi in Europa

Qui di seguito le varie percentuali dei Paesi Europei con il più alto tasso di possesso di armi da fuoco:

  • 38% la Finlandia
  • 27% la Svizzera
  • 26% la Norvegia
  • 24% l’Islanda

Altri paesi come Grecia, Portogallo, Svezia, Italia, Germania, Belgio e Austria hanno una percentuale di gran lunga inferiore al 20% come possesso di armi da fuoco, ma da queste percentuali bisogna conteggiare quella inerente alle forze dell’ordine di ogni paese. Insomma, la libertà di possesso di armi da fuoco come negli Stati Uniti d’America è molto lontana dagli standard Europei che è sensibilmente molto bassa.

Normativa italiana per avere il porto d’armi

In Italia per richiedere il porto d’armi vi è una normativa molto severa e accurati controlli da parte delle forze dell’ordine prima dell’emissione dello stesso. Ci sono sostanzialmente quattro tipologie di porto d’armi che si possono rilasciare in Italia:

  • Quello per difesa personale e l’arma si può portare fuori di casa
  • Quello per uso sportivo
  • Quello per uso venatorio
  • Quello per collezionisti

Il porto d’armi per difesa personale ha validità di un anno e si rilascia in quei casi vi è un effettivo pericolo alla propria persona (sono frequenti i casi di commercianti di vario tipo).

Il porto d’armi per uso sportivo ha validità cinque anni e si rilascia per tiro a volo in appositi poligoni autorizzati e in questo caso l’arma può lasciare la casa solo per il tempo di stare in poligono.

Il porto d’armi per uso venatorio ha validità cinque anni e si rilascia per andare a caccia con fucili rigorosamente per questa attività specifica.

Il porto d’armi per collezionisti invece non ha scadenza e si rilascia per tutte quelle persone che detengono armi da collezione rigorosamente custodite a casa propria.

Per quanto riguarda il porto d’armi per difesa personale il rilascio avviene a cura della Prefettura, mentre negli altri tre casi il rilascio avviene a cura della Questura, previo sempre consegna di determinati documenti, requisito principale comunque deve essere la maggiore età.

Per maggiori informazioni sul porto d’armi leggi questo articolo

Conclusioni

Per maneggiare le armi ci vuole passione e molta attenzione e in Italia le leggi per la sola detenzione a casa sono veramente molto severe. In America invece c’è moltissima libertà e le armi sono vendute tranquillamente in tantissimi negozi.

Avevamo già scritto un articolo sul porto d’armi: Rinnovo porto d’armi: requisiti della licenza e costo

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